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Nome: Monica
A volte ho dentro l'anima troppe cose simultaneamente e tutte spingono con forza contro di me. Cerco di trovare il giusto binario, ma i tempi non coincidono con i pensieri: allora scrivo sulla carta tutto ciò che sento e cerco le parole adatte per esprimere la violenza delle mie visioni. Non sempre ci riesco, ma non importa: quello che cerco dentro di me è il giusto metro per la mia voglia d'eternità .
DELLA SERIE AVANTI IL PROSSIMO:
STO LEGGENDO E SUBITO DOPO LEGGERO'


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visitato *loading* volte
Arriva nelle sale italiane solo ora nonostante sia uscito negli States nel 2007, chissà perchè...film del documentarista nonchè produttore televisivo Bill Guttentag e si vede: infatti è impostato come un finto documentario girato dietro le quinte sulla genesi di un programma tv. Protagonista è la produttrice Katy (interpretata da Eva Mendes), che inventa uno show "diverso" per portare il network per cui lavora ai primi posti nelle classifiche dello share, niente di meno che una roulette russa in diretta, dove sei concorrenti si giocano la vita in cambio di 5 milioni di dollari: chiaramente 5 vincono e 1 muore sul serio. Come dice Katy dopo la prima serata, questo è il futuro...speriamo proprio di no. Del resto dopo Quinto potere di Sidney Lumet tutto è stato detto.
Il regista scozzese Paul McGuigan aveva una bella gatta da pelare nel tenere il ritmo alto di Slevin, patto criminale: ci ha provato con Push, ma l'operazione non è riuscita in pieno. Thriller a metà fantascientifico con buone idee di partenza, anche se in parte già viste, con una bellissima ambientazione a Honk Hong e con una bravissima Dakota Fenning (bimba prodigio già dalla serie tv Taken alla Guerra dei mondi di Spielberg e Mi chiamo Sam), lascia il finale aperto ad un eventuale sequel in caso di buona riuscita al botteghino. Poteri extrasensoriali di vario genere sono all'ordine del giorno, del resto, sia nella letteratura che nel cinema e nei fumetti (uno per tutti la serie di X-Men), per arrivare oltre la media bisogna trovare spunti nuovi. Nell'insieme un film carino. Peccato la scelta sbagliata del protagonista Chris Evans già uomo torcia dei Fantastici 4.
La New Line ha prodotto questo film tratto dal libro "Cuore d'inchiostro" della scrittrice tedesca di narrativa per ragazzi Cornelia Funke, ma senza eguagliare i fasti della trilogia de "Il signore degli anelli", anche se pure qui di trilogia si tratterebbe. La logica di mercato, però, ha imposto uno stop ad eventuali seguiti tratti dai romanzi successivi "Veleno d'inchiostro" e "Alba d'inchiostro": gli incassi nelle sale USA sono stati scarsi e non credo che andrà molto meglio in altri paesi. Staremo a vedere. Il regista Iain Softley non è certo un "autore" con caratteristiche personali, i suoi titoli precedenti ne sono la prova: ha spaziato un pò qua e un pò là tra la storia del quinto Beatles con cui ha esordito (Tutti hanno bisogno d'amore), Hackers, Le ali dell'amore, K-Pax e The skeleton key...Brendan Fraser (inflazionatissimo in questo genere di pellicole d'avventura/fantasy) è sempre uguale a sè stesso anche qui nel ruolo del rilegatore di libri antichi col potere di "lingua di fata", che riesce ad evocare nel mondo reale, leggendo a voce alta una storia, i personaggi che vivono tra le pagine. Di spunti ce ne sarebbero stati molti, ma non sono ben riusciti a renderli sullo schermo. A parte i posti bellissimi in cui è stato girato il film (in particolare il castello abbandonato di Balestrino in Liguria) e alcuni personaggi più approfonditi degli altri nel carattere, come il mangiafuoco Dita di Polvere interpretato dal bravo Paul Bettany (il Silas de Il codice da Vinci) e la zia stramba Elinor interpretata da Helen Mirren, il resto è puro "divertisment" da domenica pomeriggio. Se avessero osato di più, forse...
Chi è il protagonista principale di “Altrove da me” di Lucilla Galanti? Sicuramente il Disagio.
Questo sostantivo apparentemente astratto che popola le pagine del racconto, con i suoi caratteri di stampa diversi dal resto, assume una sua consistenza di “corpo” che trasuda dal libro man mano che la protagonista deputata perde il suo. Come definirlo? Condizione sgradevole o mancanza di qualcosa di necessario? Forse entrambi. Cosa porta a sentire di essere estranei a se stessi fino a credere di essere altrove da sé? Tutte sensazioni provate: il progressivo allontanamento dal mondo, le crisi di panico, l’insonnia e allo stesso tempo il desiderio di dormire e viceversa, sentire di dover chiudere gli occhi per la spossatezza, ma non volerlo fare per timore di perdere il controllo del proprio corpo. Vedere quello che non c’è e sentire ciò che gli altri non sentono: reinterpretare i sensi. Leggere un romanzo come questo in un momento di proprio disagio è quasi una catarsi rovesciata, perché LUI ti aggredisce tra le righe infiltrandosi dentro di te senza nemmeno la speranza di purificazione.
Se per un verso l’effetto è distruttivo, dall’altro significa una sola cosa: che chi lo ha scritto, lo ha fatto bene. I rimandi letterari sono quasi scontati, come non pensare alla metamorfosi kafkiana o alle più recenti visioni allucinate burroughiane, tanto che il racconto potrebbe essere un buon soggetto per un film di Cronenberg. Anche lo stile cambia a seconda della necessità, a seconda di chi sta “parlando”, fino ad assumere la forma di un delirio grammaticale con la punteggiatura volubile, se non assente, in puro stile joyciano, come quando il soggetto è Dimitri, il salvatore ritardato. Se dovessi trovare una pecca a tutti i costi, direi che il finale (la guarigione) mi è parso un po’ troppo repentino: forse perché non si guarisce mai fino in fondo.
(Casa editrice I Sognatori-copertina di Francesca Santamaria)
Mi faceva notare, e non è la sola, la mia amica Laura, che il mio blog è un pò desolato. E' vero, ne sono cosciente. Mi ero prefissata, come buon proposito per l'anno nuovo, di abbandonare l'accidia tra i vizi capitali in disuso, ma evidentemente quando la testa è piena di altri pensieri la scrittura di un blog diventa in secondo piano. Voglio forzare me stessa e perciò decido: si ricomincia. E la cosa migliore per ricominciare a scrivere è sicuramente una bella recensione dell'ultimo libro letto.
Ember, la città della luce
Ultimatum alla terra
Nessuna veritÃ
Max Payne
Twilight
Wall-e
Tropic Thunder
Vicky Cristina Barcelona
Mamma mia
Burn after reading
La mummia 3
Hancock
X Files - Voglio crederci
Doomsday
Ombre dal passato
Il cavaliere oscuro
Hell Boy 2-The golden army
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
Iron man
Alla ricerca dell'isola di Nim
Il cacciatore di aquiloni
Mimzy il segreto dell'universo
Rec
Sweeney Todd
Non è un paese per vecchi
30 giorni di buio
Caos calmo
Cloverfield
American gangster
Io sono leggenda
Halloween the beginnings
E c'è ancora spazio per almeno un paio di titoli, anche se il panorama Natalizio non offre molte possibilità decenti: probabili sono Il cosmo sul comò di Aldo Giovanni e Giacomo e The spirit (Natale a Rio no grazie).
Noto che su 32 titoli legittimati la fanno da padrone la SF, gli horror/fantasy e qualche film d'autore, bene, resto nelle mie corde:-) Se dovessi dire quello che ho preferito, sarei indecisa tra Il cavaliere oscuro, Non è un paese per vecchi e Iron man...ma forse quello dei fratelli Coen è il più particolare, senza contare che hanno reso in maniera strepitosa il romanzo di Cormac McCarthy, che consiglio ai lettori interessati al genere.
Vengo da un periodo storto: troppo lavoro, problemi di salute, cambi di orari per l'inizio della scuola media di mio figlio, che passa dal tempo pieno ad andare a scuola solo la mattina...SONO SFASATA! Mi sembra di non avere più tempo per me, non faccio altro che correre su e giù dalla mattina alla sera, non riesco a leggere molto, non riesco a scrivere, non riesco a stare al pc in maniera concentrata e produttiva. Ho dovuto fare una cura di tre mesi di progesterone che mi dava sonnolenza per un problema alle ovaie e venerdì prossimo devo fare un'isteroscopia diagnostica per decidere se operarmi o meno all'utero per un fibroma di un certo peso e sono in ansia. Dico la verità, non ho nemmeno tanta voglia di scrivere sul blog.....passerà
Oggi è l'ultimo giorno di lavoro e poi basta fino a settembre...non ne potevo più